Babel e il mio ritorno su Video Pillole

Eccoci di nuovo sul blog Video Pillole! Dopo un anno e mezzo di assenza proviamo a riprendere in mano le redini del nostro cavallo da corsa! Il nostro viaggio non termina dove lo avevo lasciato qualche tempo fa.

Ho abbandonato per un po’ questo diario di bordo (senza mai dimenticarlo, però) per iniziare una nuova esperienza nel campo televisivo. Da settembre 2010 lavoro per il canale Babel di Sky (canale 141). Lavoro in una squadra di produzione formidabile! Il mio ruolo è quello di producer e ad affiancarmi sono persone che, come me, riescono a lavorare divertendosi. Per questo colgo l’occasione per parlare periodicamente di alcune esperienze fatte per il canale.

Ma che cosa è Babel? Di chi e di cosa si occupa? Babel parla agli e per gli stranieri che vivono qui in Italia, i nuovi italiani, come amiamo chiamarli. I nostri servizi danno voce a chi è venuto in Italia da altri paesi per rifarsi una vita, guadagnandosi con impegno una vita sociale pari a quella di un qualsiasi italiano. Noi siamo qui per conoscere le storie più interessanti e farle conoscere agli utenti del canale.

Per chi volesse saperne di più, di seguito c’è il sito di Babel on line

BABEL

la fine degli eroi

Foto gentilmente concessa da Sergiopictures
Vittorio Gassman nel film “I mostri”

Negli ultimi anni in Italia e nel mondo, in Tv e al Cinema, sembra proprio che i divi siano scomparsi perchè sono svaniti i contenuti, dispersi nel tempo, nello spazio. In realtà, l’universo frammentato e velocissimo di internet vede il costante riprodursi di minidivi. Il divo, personaggio famoso, per essere tale, deve avere un contenuto forte. Diventare stella equivale all’identificazione da parte del pubblico con un sogno da inseguire, avventure incredibili, una vita piena di successi. Oggi di queste storie incredibili se ne sentono tante, troppe; per questo i contenuti (di bellezza, trasgressioni, ideali) vengono di solito consumati parallelamente alle vicende di molti altri. C’è un’eccessiva concorrenza tra divi! Cosa rappresentano ormai i vecchi divi? E i nuovi? Il fatto è che il “politicamente corretto”, la democrazia del vizio per tutti, la mancanza di distinzione tra idee idiote e geniali propugnata dai media politici e commerciali sono tutti fattori tesi alla produzione di una realtà senza eccessi, senza errori nè esagerazioni, senza cioè i personaggi terribilmente innocenti e infantilmente arroganti tipici dell’Ottocento delle celebrità.

Se la Fiat utilizza per le sue pubblicità celebrità come Fiorello, Vasco e Valentino Rossi, è perchè ha capito che è ormai necessario subordinare i prodotti alle poche star esistenti, e non viceversa.

La foto con Vittorio Gassman, nel film “I Mostri”, è stata gentilmente concessa da sergiopictures su Flickr.

le web tv, nuove frontiere della comunicazione

Qualche giorno fa su un blog stavo seguendo una discussione riguardo all’espansione delle web tv. Diversi i pareri degli interlocutori nel giudicare queste nuove frontiere della comunicazione. C’è da essere ottimisti o pessimisti? Quanti punti di vista ci sono riguardo a ciò che viene prodotto attraverso le web tv?

Grazie alla progressiva diffusione della banda larga, si espande sempre di più la web tv, una vera e propria televisione fruibile unicamente via Internet. Il computer, mezzo preponderante, crea interattività con lo spettatore che diventa utente.

La web tv, infatti, non nasce in contrapposizione con la tv tradizionale, che trasmette per raggiungere un pubblico di massa, piuttosto punta su altri aspetti quali l’interattività, la flessibilità e i costi di realizzazione molto contenuti. Quasi sempre gli utenti diventano interlocutori privilegiati, soggetti attivi e non “massa”, grazie al fenomeno “user generated content“.

Alcuni si chiedono che fine faranno i professionisti ora che tutti possono diventare videomaker attraverso le web tv? E ancora, quanta spazzatura bisogna ancora creare perchè ci si accorga che la tecnologia sta diventando più grande di noi?

Io credo che le web tv, in molti casi, hanno il vantaggio di permettere a tutti di produrre qualcosa, bella o brutta che sia. Oggi è un dato di fatto che tutti (o quasi) possano permettersi di acquistare mezzi di produzione a basso costo come telecamere, macchine fotografiche, cellulari, webcam, computer, etc etc. Questo vuol dire che tutti possono permettersi di produrre video di qualunque genere. Perchè allora non dare la possibilità a questi veri o falsi videomaker di produrre qualcosa di buono? Sono sicura che se le web tv continuassero a far in modo che non si crei spazzatura, selezionando le produzioni migliori, queste nuove frontiere della comunicazione non avrebbero modo di spaventare artisti e professionisti. Il vero artista e così il vero professionista non si lascerebbero mai schiacciare dalla spazzatura ma forse la userebbero per farne un’opera d’arte. Il vero artista è quello che sa adattarsi ai cambiamenti credendo nell’evoluzione.