MovieClub Film Festival, concorso

Scadenza: 20 agosto 2010

Il MovieClub Film Festival torna, per la sua seconda edizione, nella cornice dei comuni dei Monti Prenestini (da Palestrina a Zagarolo, da Gallicano a Valmontone, da Olevano Romano a Genazzano). Il festival sarà articolato in quattro giornate (dal 23 al 26 settembre 2010) con proiezioni, mostre, incontri, musica dal vivo e workshop.

Sono ammessi al concorso tutti i generi (fiction, documentario, animazione, sperimentazione e videoclip).
Il tema è libero.

Per ulteriori informazioni vai al sito: movieclubfilmfestival.it

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Castelgrande Cinema e Astronomia, concorso

Scadenza: 30 giugno 2010

Dal 5 all’8 agosto 2010 si terrà a Castelgrande (Pz) la prima edizione del concorso cinematografico Castelgrande Cinema e Astronomia.

Il concorso è a tema libero, ma riserva una sezione dedicata al cinema di fantascienza e documentaristico i cui temi principali si riferiscano all’Astronomia.

Il concorso è diviso in tre sezioni:

Sezione scuola:
Possono partecipare tutte le scuole d’Italia (scuole elementari, medie inferiori e medie superiori) con cortometraggi (anche documentari ed animazione) della durata massima di 30 minuti, ma anche scuole ad indirizzo cinematografico ed Atenei.

Sezione filmaker:
Possono partecipare tutti i filmaker d’Italia che abbiano compiuto la maggiore età, con cortometraggi (o documentari o animazione) della durata massima di 30 minuti.

Sezione professionisti:
Possono partecipare tutti i registi italiani e stranieri che abbiano realizzato almeno 5 opere cinematografiche nella loro carriera, con cortometraggi o lungometraggi (anche documentari o animazione) sia inediti che già precedentemente realizzati, della durata massima di 120 minuti.

Per ulteriori informazioni e per la scheda di iscrizione potete consultare questo link

NodoDocFest 2009

Dal 6 all’11 maggio 2009, saranno 13 le pellicole in concorso nella sezione Panorama del Festival Internazionale del Film Documentario NodoDocFest provenienti da 10 paesi nel mondo: Italia, Belarus, Grecia, Israele, Inghilterra, Slovacchia, Irlanda, Svizzera, Argentina, Belgio, più 3 eventi speciali fuori concorso tra cui il conferimento di un premio a Gianfranco Rosi per i suoi film documentari.

La III edizione del NodoDocFest ha in programma due omaggi, uno al cinema nazionale, l’altro a quello internazionale. Così sarà gradita ospite la cineasta Cecilia Mangini, che terrà a battesimo l’edizione 2009 con la giornata d’inaugurazione del Festival interamente a lei dedicata, per il suo impegno civile attraverso il cinema e la sua attività di eccellente fotografa. Mentre l’omaggio internazionale gode ancora una volta del Patrocinio dell’Accademia di Francia a Roma e dell’Alliance Francaise di Trieste e porta nel capoluogo giuliano il cinema di Carole Roussopoulos, la più importante videasta militante di ambito franco-svizzero e probabilmente europeo.

Per info clicca QUI

NodoDocFest

NodoDocFest

XI Premio del Documentario Unione Latina-Festival di Biarritz 2009

Scadenza: 30 giugno 2009

Il Premio Unione Latina-Festival di Biarritz del Documentario è organizzato dall’Unione Latina e dal Festival Biarritz Amérique latine, Cinémas et Cultures. È stato creato per promuovere la produzione documentaria latina presso i diffusori, i mass media e il grande pubblico. I film selezionati concorrono per: il Premio Unione Latina – Festival di Biarritz del Documentario. I documentari presentati apporteranno una visione originale sulla diversità delle culture e delle realtà dell’America Latina.

Per info: clicca QUI

Premio del Documentario

Premio del Documentario

i fratelli Lumiere

I fratelli Lumiere, nel 1895, documentarono l’arrivo di questo treno. Gli spettatori seduti in sala si spaventarono nel vedere il treno andare verso di loro. Panico nella sala!

primo festival del documentario storico

Dal 18 al 20 febbraio 2009 a Roma prende il via il Primo Festival del Documentario Storico: 3 giorni di programmazione, 30 documentari, tutto ad ingresso gratuito.
Il programma è consultabile sul sito:
www.festivaldocumentariostorico.it

l’inquadratura

Come definire l’inquadratura?

Si tratta della porzione di spazio fisico inquadrata dall’obiettivo della macchina da presa (m.d.p.) o della fotocamera. Ciò che rimane all’esterno dello spazio inquadrato dall’obiettivo viene definito “fuori campo“. Le singole inquadrature, nel momento in cui vengono montate nell’ordine stabilito, creano le scene e le sequenze del film.

L’inquadratura può essere statica o dinamica. In base all’utilizzo dell’una o dell’altra, si avrà un differente coinvolgimento da parte del pubblico. Ovviamente, anche qui ci leghiamo al valore del punto di vista che vogliamo dare allo spettatore. Vogliamo renderlo partecipe dell’azione o tenerlo a distanza, senza coinvolgerlo direttamente?

I punti di vista sono sempre fondamentali e devono essere costruiti già dall’inizio del film. A questo punto, l’inquadratura può diventare oggettiva o soggettiva e cioè lontana o vicina allo spettatore. E’ chiaro che i due tipi di inquadratura dovranno essere coerenti al contesto del film. Non posso inserirli senza un senso logico! Quindi, valutiamo bene quando è il caso di utilizzare l’uno o l’altro tipo.

Nel caso dell’inquadratura (o punto di vista) oggettiva, le persone inquadrate sembrano essere inconsapevoli della presenza della m.d.p. per cui non guardano mai direttamente l’obiettivo. Spesso, più volte per inesperienza, gli attori o le comparse di un film distrattamente guardano l’obiettivo (guardano in camera); in questi casi, il ciak viene ripetuto.

Nel caso dell’inquadratura soggettiva, il pubblico è coinvolto come se stesse partecipando all’azione o come se guardasse la scena attraverso gli occhi di un personaggio (immedesimazione). Pensate al punto di vista nei film di Dario Argento; molto spesso, il punto di vista dell’assassino diventa il nostro punto di vista e questo rende più inquietante la scena (cresce la suspense) perchè in quel caso, ci sentiamo partecipi di un’azione che va contro le nostre decisioni e la nostra volontà. Noi non vorremmo uccidere nessuno!

Ma Dario Argento sa bene come giocare con questi punti di vista! Sa bene quando far sentire lo spettatore un assassino e quando farlo sentire un assassinato! E comunque, tutti sappiamo in anticipo che se andiamo a vedere un film di Dario Argento può capitarci precisamente tutto ciò.

In un documentario, invece, il contatto con lo spettatore diventa più diretto. Anche il documentarista, in genere, se parla davanti alla m.d.p., lo fa guardando direttamente nell’obiettivo, perchè vuole rendere partecipe lo spettatore fin dal principio della scena. In questo caso, rendere partecipe lo spettatore, vuol dire avvicinarlo il più possibile alla natura, agli animali, alla storia di cui lui (lo spettatore) è realmente parte integrante.