l’esperienza di un reality televisivo

Questa estate mi è capitata l’occasione di partecipare ad un reality per la televisione. Non come protagonista, ovviamente (non sarebbe da me!) ma dietro ad una telacamera (l’unica telecamera che c’era!). Ebbene, è stata un’esperienza pazzesca, una vera e propria palestra di vita.

Io che ho sempre odiato i reality, che avrò visto al massimo spezzoni di reality tre o quattro volte in vita mia, per tre o quattro minuti (e non di più) non so neanche cosa sia effettivamente un reality. Eppure, questa estate, ho avuto l’occasione di girarne uno.

Telecamera Panasonic con scheda P2 alla mano, cavalletto, batteria e microfono a spilla (di questi mezzi tecnici non avevo nemmeno un doppione…zero!) sono partita all’avventura su una spiaggia di S. Felice Circeo. Lì c’erano i ragazzi, protagonisti del reality, ad aspettarmi per le riprese. Due giorni di ripresa a settimana, con tanto di spostamenti e poi a casa per montare cinque puntate di mezz’ora ciascuna da mandare in onda per la settimana successiva.

Due mesi di lavoro per un reality prodotto da due persone. Con me c’era la cara autrice del reality. Io e lei siamo riuscite in breve tempo a creare qualcosa di nuovo e di bello per una nuova tv locale, aldilà delle nostre aspettative.

Sono felice per questo, non per aver realizzato un reality (perchè è l’ultima cosa che avrei voluto fare nella mia vita), ma per come sono riuscita a realizzarlo (con dei tempi ristrettissimi, con mezzi scarsissimi, quasi a costo zero) eppure, sono felice perchè questa esperienza mi ha insegnato tante cose, soprattutto a credere in me stessa. Mi sono annullata, annientata per due mesi ma ne sono uscita vittoriosa. Il lavoro è piaciuto molto ed io…continuo ad imparare.

Ma ancora mi chiedo: perchè mai la gente è tanto attirata da un reality?

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CENSURA FACEBOOK

Oggi martedì 10 marzo 2009, stavo inviando un messaggio per posta “Facebook” a tutti i miei amici di questo sempre più tollerato social network. Si trattava di un’e-mail in cui invitavo ad andare a vedere la diretta web di Telethon delle ore 17. Un modo per sensibilizzare la gente (i miei amici!) a dare una mano alla ricerca (fin troppo censurata oggi come oggi!). Dopo aver inviato questo messaggio (senza nulla di compromettente e, posso giurarvi, SENZA nulla di compromettente e censurabile), ad una piccola parte dei miei amici, sono stata censurata senza essere avvertita. Secondo i facebookisti o meglio, secondo gli amministratori di questo colosso di Rodi, ho ecceduto nell’invio della posta.

Perchè non sono stata avvertita prima sul numero di messaggi che avrei dovuto inviare? Se lo avessi saputo prima, mi sarei contenuta, seguendo le indicazioni. Perchè mi hanno tolto l’account senza avvertirmi? Perchè hanno censurato una notizia così importante per la società?

Questo mi fa solo pensare che tutto ciò che ci circonda è falso e malsano e che anche facebook è un altro mezzo per “rincoglionirci” ma questo…lo sapevamo già.

Intanto ho perso tutti i miei trecento contatti, le mie foto, i miei video, tutte le notizie utili che davo e che prendevo dai “miei amici”. E questo, vi sembra giusto? A me no!

Quindi in guardia, ragazzi, molto in guardia!

the nightmare before christmas, film di Tim Burton

A tutti voi un augurio di buone feste, aspettando il 2009!

qualcosa di mio

Per rispondere al commento di V, oggi scriverò qualcosa di mio, parlando di uno dei miei lavori.

Il mio primo cortometraggio è Fisheye (a breve lo inserirò sul blog). Prima di girare Fisheye, mi è sembrato opportuno seguire un corso per imparare le tecniche di ripresa e così, ho frequentato il corso di regia, ripresa e montaggio presso la Scuola Superiore per il Cinema e la Televisione di Roma.
Così, dopo la tesi di laurea, mi sono buttata nel ramo del cinema, sperando di diventare veramente brava e, perchè no, di trovare qualcuno che mi facesse fare esperienza.

Dopo il corso ho capito che la strada per diventare qualcuno è molto lunga e piena di buche. Se sei donna è ancora più complicata. Naturalmente, tutto dipende dal proprio carattere ed io di carattere ancora ne avevo poco o meglio, mi sentivo molto piccola per cui, ho preso anche alcune cantonate.

Così ho intrapreso altre strade, diverse dal sogno di diventare una grande regista e quindi ho cominciato a fare altri lavori, lavori, lavori, lavori, per portare avanti il mio corpo e la mia mente. Ma ho continuato in ogni caso a portare avanti le mie grandi passioni…Il mio sogno sta venendo fuori dal cassetto piano piano.

le web tv, nuove frontiere della comunicazione

Qualche giorno fa su un blog stavo seguendo una discussione riguardo all’espansione delle web tv. Diversi i pareri degli interlocutori nel giudicare queste nuove frontiere della comunicazione. C’è da essere ottimisti o pessimisti? Quanti punti di vista ci sono riguardo a ciò che viene prodotto attraverso le web tv?

Grazie alla progressiva diffusione della banda larga, si espande sempre di più la web tv, una vera e propria televisione fruibile unicamente via Internet. Il computer, mezzo preponderante, crea interattività con lo spettatore che diventa utente.

La web tv, infatti, non nasce in contrapposizione con la tv tradizionale, che trasmette per raggiungere un pubblico di massa, piuttosto punta su altri aspetti quali l’interattività, la flessibilità e i costi di realizzazione molto contenuti. Quasi sempre gli utenti diventano interlocutori privilegiati, soggetti attivi e non “massa”, grazie al fenomeno “user generated content“.

Alcuni si chiedono che fine faranno i professionisti ora che tutti possono diventare videomaker attraverso le web tv? E ancora, quanta spazzatura bisogna ancora creare perchè ci si accorga che la tecnologia sta diventando più grande di noi?

Io credo che le web tv, in molti casi, hanno il vantaggio di permettere a tutti di produrre qualcosa, bella o brutta che sia. Oggi è un dato di fatto che tutti (o quasi) possano permettersi di acquistare mezzi di produzione a basso costo come telecamere, macchine fotografiche, cellulari, webcam, computer, etc etc. Questo vuol dire che tutti possono permettersi di produrre video di qualunque genere. Perchè allora non dare la possibilità a questi veri o falsi videomaker di produrre qualcosa di buono? Sono sicura che se le web tv continuassero a far in modo che non si crei spazzatura, selezionando le produzioni migliori, queste nuove frontiere della comunicazione non avrebbero modo di spaventare artisti e professionisti. Il vero artista e così il vero professionista non si lascerebbero mai schiacciare dalla spazzatura ma forse la userebbero per farne un’opera d’arte. Il vero artista è quello che sa adattarsi ai cambiamenti credendo nell’evoluzione.