favola, mito e genere nel film

I miti più antichi di ogni tribù solitamente raccontano come le azioni di un dio o degli dei condizionino gli esseri umani, mentre fiabe e leggende descrivono il condizionamento esercitato dall’azione degli elementi più triviali del soprannaturale – ad esempio streghe, giganti, trolls, animali parlanti o oggetti magici. In entrambi i casi vengono esternati sentimenti e pensieri e viene loro conferita sostanza, e questo indubbiamente spiega perchè la mitologia abbia avuto una parte così importante nel cinema narrativo dalle origini ad oggi.

Come i miti e le favole orali si sono trasformati nel tempo, tramandandosi da un narratore all’altro, così i miti nei generi cinematografici sono stati gradualmente trasformati da sceneggiatori e registi.

La pressione esercitata dai cambiamenti nella società fa sì che, nella maggior parte dei casi, la forma archetipica della storia rimanga costante, mentre quello che cambia è il significato del mito in questione.

Le strutture archetipiche che si sono dimostrate più efficaci nell’articolare sceneggiature per cortometraggi e film sono quelle considerate dagli studiosi come le più antiche forme narrative.

Consiglio di andare a leggere qualche fiaba del passato per capirne la struttura schematica. Questa fase è molto utile per chi vuole scrivere soggetti e sceneggiature cinematografiche.

Per ulteriori informazioni vd. Schema di Propp

il ritorno del Super8

Nonostante l’industria del settore cinematografico stia smantellando l’uso di tecniche e di macchinari di ripresa ormai in disuso, negli ultimi anni i cineamatori, le scuole di cinema, i registi, le televisioni e i produttori hanno convinto il gigante Kodak, a commercializzare le vecchie emulsioni, ma addirittura a fabbricarne di nuove. A Los Angeles, negli Stati Uniti, esiste Super8sound, un laboratorio professionale che inscatola tutti i tipi di emulsioni presenti in commercio (Kodak e Fujifilm) nel formato Super8. Registi come Jarmusch, Stone, Coppola, sono andati da loro, hanno noleggiato una cinepresa, sviluppato e stampato film che poi sono finiti sul grande schermo.

In Olanda è invece attivo un laboratorio di sviluppo e stampa “doityourself” chiamato Super8 Reversal Lab, che invita i filmakers ad imparare a sviluppare i propri films con uno stage, dopodichè potranno essere loro stessi a seguire il trattamento delle pellicole in prima persona.

A livello europeo esiste un network molto attivo di laboratori “do it yourself”, l’epicentro è a Grenoble in Francia, e anche a Parigi. In Italia a Torino troviamo Superottomonamour, che ha sede in un vecchio mulino. Per il momento vengono sviluppati solo i progetti dei soci e di qualche cineasta amico, ma l’idea è quella di ampliare il più possibile un’ idea di cinema fatto in casa.

La caratteristica che accomuna queste associazioni è la condivisione di una poetica legata ad un cinema visionario, estremamente libero, fatto da piccole camere Super8 o 16mm portatili e del lavoro sulla materia fisica della pellicola attraverso la chimica e la sua manipolazione avvalendosi di tecniche artigianali.

Fra i pochi laboratori professionali che sviluppano il Super8, in Svizzera è attivo il laboratorio KODAK che sviluppa il Kodachrome: è sito al numero 1, Avenue de Longemalle 1020 Renens. Per i clienti italiani è attivo un servizio di navetta che parte da Milano una volta a settimana, quindi i film Kodachrome da sviluppare bisogna inviarli a: Kodak – Viale Matteotti, 62 20092 Cinisello Balsamo (MI). Loro provvedono poi a rispedirli al mittente.

Notizia ripresa dal sito ildocumentario.it

pillola di Aristotele

“Gli stessi oggetti che di per sè guardiamo spaventati ci deliziano quando vengono rappresentati con fedeltà minuziosa…La causa sta nel fatto che apprendere provoca il piacere più vivo, non solo nei filosofi ma negli esseri umani in generale” (Aristotele, Poetica).

Biologo, filosofo e grande osservatore dei comportamenti umani sul palcoscenico e nella vita, Aristotele non era solo interessato alle tragedie greche di per sè, ma anche alle reazioni del pubblico. Continua così ad affermare che, per il pubblico, il piacere del riconoscere è “l’afferrare e il comprendere”. Così come il pubblico ateniese di migliaia di anni fa, il pubblico attuale vuole afferrare e comprendere qualcosa della condizione umana.

concorso Userfarm

Da qualche giorno UserFarm ha rilanciato le iniziative con cui, da sempre, si rivolge a videomaker, creativi e chiunque si dedichi al filmaking, all’animazione e alla videoarte. La novità è che al termine di ciascun contest, il settembre prossimo 2010, una tra le opere partecipanti potrà essere selezionata come la migliore della stagione, facendo guadagnare al suo autore 2000€ di credito UserFarm. Inoltre MusicBox (Sky 703), canale tematico dedicato alla musica e alle tendenze artistiche, selezionerà quotidianamente il meglio dei video caricati e li trasmetterà all’interno dello spazio UserFarm, in onda tutti i giorni alle ore 18,45.

Se hai girato un corto o un microfilm e ritieni che la regia o più in generale la settima arte sia il linguaggio che più ti si addice, il tuo Contest è Fiction.

Se il vostro pallino è animare la materia inanimata, dallo stop motion alla grafica 3D passando per tutte le possibili soluzioni permesse dallo stile, dalla tecnica e dalla capacità di immaginare, il tuo Contest è Animazione.

Se il tuo mezzo di espressione è sempre e comunque una videocamera ed è con questa che cerchi continuamente risposta alla domanda “Che cosa è Arte e che cosa non lo è?” il tuo Contest è VideoArte.

Per info: www.userfarm.com

Lacta “Love in action”: un film d’amore in crowdsourcing

La Kraft Foods and OgilvyOne ha lanciato in Grecia la campagna Lacta”Love    in action” per promuovere la barretta di cioccolata Lacta.

“Love in action” è un “branded-entertainment film” di 27 minuti che il brand Lacta ha voluto creare per promuovere il suo prodotto all’interno del film con l’intenzione di replicare il successo della campagna precedente “Lact-Love at first Site”.

Per la realizzazione del film OgilvyOne ha voluto far leva sulla motivazione e gratificazione degli utenti nel partecipare ad un progetto cinematografico collettivo.
Il pubblico è stato infatti coinvolto in tutte le fasi di realizzazione del film, dalla stesura della storia al casting e alla scelta del look  degli attori e durante le riprese è stato costantemente informato e  aggiornato attraverso il blog ufficiale e i vari profili social media: Facebook- Twitter- Youtube-Flickr.

Leggi l’articolo su: TheBlogTv Vedi il film su: Vimeo

profondità di campo in Orson Welles

Ecco un esempio di profondità di campo nello storico film di Orson Welles “Citizen Kane”.
La profondità è data dalla posizione dei vari attori della scena.

partecipa anche tu al videoclip di Attivart

Sabato 17 aprile 2010 partecipa anche tu alla realizzazione del videoclip per l’associazione Attivart di Giuliano di Roma!

Il video sarà realizzato in collaborazione con la videomaker Danila Palladini e presentato come video di apertura per alcuni eventi di spicco creati da Attivart durante il periodo estivo a Giuliano di Roma; tra questi: la II edizione del Simposio di scultura di pietra lavica e la II edizione del Festival per cortometraggi Overlook Ciociaria.

Se vuoi essere anche tu comparsa e protagonista del videoclip, presentati sabato 17 aprile 2010 alle ore 14.00 in via Guglielmo Marconi, 39 a Giuliano di Roma (Fr), nel parcheggio di fronte alla scuola media statale, per condividere questa esperienza indimenticabile con altri amici!

Quello che dovrai fare sarà semplicissimo: si tratterà di camminare insieme ad altre persone su una strada del paese. La telecamera (piccola e compatta, niente affatto aggressiva!) ti passerà vicino, ti inquadrerà a figura intera o in primo piano (sarai tu a decidere come farti riprendere!), frontalmente e di spalle, in campo lungo e nei dettagli (passi, volto, etc…). L’impegno complessivo della tua giornata sarà di due ore al massimo (inclusi i tempi di organizzazione).

All’inizio delle riprese dovrai soltanto rilasciarci una liberatoria firmata (che ti verrà consegnata direttamente sul posto) in cui dichiarerai di autorizzare Attivart all’utilizzo gratuito della tua immagine soltanto ai fini del progetto.

Per ulteriori informazioni, puoi collegarti al sito www.attivart.it oppure telefonare al numero 327 76 93 475 (Segreteria Associazione Attivart).

Ti aspettiamo, non mancare perchè la tua presenza è fondamentale!